presenta:

walkman rewind

la morte dopo la morte

creazione 2018

Nonostante il mio torpore, i miei occhi gonfi, la mia aria da appena uscito dalla tana, non mi fermo mai. Ho fretta. Ho sempre avuto fretta. Di giorno e di notte l'ape ronza nel mio cranio. Salto dal mattino alla notte, dal sogno al risveglio, dal tumulto alla solitudine, dall'alba al crepuscolo. È inutile che ognuna delle quattro stagioni mi presenti il suo tavolo opulento; inutile lo strimpellare mattiniero del canarino, il bellissimo letto come un fiume d'estate, l'adolescente e la sua lacrima, tagliata sul finire dell'autunno. A vuoto il mezzogiorno e il suo gambo di vetro, le foglie verdi che lo filtrano, le pietre che nega, le ombre che scolpisce. Tutte queste pienezze impazzano la mia corsa . Vado e volo, scalpito e rotolo, esco ed entro, mi affaccio, ascolto musica, mi gratto, medito, mi dico, maledico, mi cambio d'abito, dico addio a quello che ero, indugio con chi sarò. Niente mi ferma. Ho fretta, me ne vado. Dove? Non lo so, non so nulla tranne che non sono al mio posto.

Octavio Paz

DI E CON

Santiago Baculima

REGIA: Lola Heude

ASISTENZIA DI ATTORI: André Casaca

ASSITENZIA NELLA COREOGRAFIA: Liviana Angeloni

MARIONETA: Santiago Baculima, Virginia Cordero

Costumi: Virginia Cordero

Scenografia: Virginia Cordero

Produzione: Black Shungo Procceeessss

Co- Produzione: Teatro C'art, Wintergarten, Clowndestinos, Teatro di Lari

walkman rewind

la morte dopo la morte

Santiago baculima

 

Il mio mestiere è il teatro, senza un genere specifico, preferisco non essere incasellato nelle parole. Mi considero un artista di scena, per me la creatività è l'essenza del mio scopo, da questo precetto cerco i recettori per la mia espressione. Per il mio lavoro é importante avere una prospettiva propria sulla società. Il mio teatro è un atto per avvicinarsi alla conoscenza del mistero, è un rituale per consacrare il momento presente.

 

Ho iniziato il mio percorso teatrale nel 2004 in Ecuador. La mia formazione prosegue  a Parigi dove mi diplomo in due scuole professionali, il Samovar in clown e Magenia in mimo e teatro corporeo, e partecipando a workshop e seminari con maestri internazionali, come Natasha Belova, Ricardo Puccetti, Ray Chung, Carlos Gallegos e altri. Ho presentato i miei lavori teatrali sia come attore che come regista, e ho diretto workshop di teatro fisico, clown e drammaturgia in Europa e in Sud America.

BLACK SHUNGO PROCCEEESSSS

L'arte ha il dovere di collegare il mondo naturale (la natura) con il mondo culturale (creato dall'essere umano).

Riflettere, ricordare, sentire, trasformare insieme allo spettatore in un rituale scenico.

 

In che punto ci separiamo e iniziamo ad alienarci dal tempo e dallo spazio?

Il movimento e il gesto potenziali protagonisti del poema.

Forma e contenuto con limiti indefiniti.

La drammaturgia sensoriale che parla attraverso la poesia con il subconscio.

Transmutare Meta genealógicamente.

Il progetto, "WALKMAN REWIND", nasce dalla necessità di comprendere la vita attraverso la morte. La consapevolezza del sentiero vertiginoso che ci conduce attraverso la vecchiaia e pone come obiettivo il grande incontro.

La luce alla fine del tunnel, la proprietaria della più grande paura della nostra esistenza: "morte"; come parlare della vita, come accettare la crescita, le assenze, le cicatrici lasciate dal tempo nei nostri cuori, nei nostri corpi?

 Fare una revisione all’amicizia, all’amore, all’odio, al tradimento, all’odore di cioccolata calda, che come una porta ti fa entrare  in un posto, la musica in un’ audiocassetta come la generazione degli anni ottanta, quello che eri, lasciando il posto a quello che sarai.

 

POETICA - Lo sguardo del vuoto si riempì di fiori; foglie cadono e sotto  la terra germinano in una festa silenziosa i giorni caldi, i momenti intatti, un'emulsione della vecchia fotografia, in una gioiosa nostalgia di qualcosa.

La mosca irrequieta, mimetizzata nella sua insignificante fuga non è riconoscibile; ma gli occhi attenti scoprono le pause, come una porta semiaperta che svela i segreti della camera da letto.

 

Il triste velo che non cadrà mai più ti terrà a galla nella vita ordinaria ...

il rantolo cosmico non dimentica il camminante delle stelle, il passato e il futuro sono ora.

Uno specchio rugoso, crescono i capelli, crescono i denti da latte, da padre in figlio, da rana a girino, da farfalla a bruco, da nonna a larva.

Mia nonna larva si occupava dei vestiti sulla sponda del fiume e l'intera costa era una gigantesca trapunta patchwork che proteggeva il prato. Mentre mio nonno ha illuminato il pavimento con la sua danza.

Ispirava invece di espirare ed espirava invece di ispirare. Dove va il fuoco quando appaiono le ceneri?

Ricordami come è stata stasera l'ultima volta.

Ora mi vesto e vado, tic, tac.

fotografía: Pepino Marabita e Santiago Baculima, Tuga Astudillo

PROMO I

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Foto. Tuga Astudillo

Sinossi - Walkman è morto, nel passaggio dalla vita verso la morte lui aspetta.

Aspetta la morte dopo la morte. L'esilio del corpo, la danza all'indietro, il gotico dello strombotico, nel frattempo lui aspetta. Trascorre ore, magari anni, o  secondi, all'arrivo della morte. I denti cadono e quelli di latte escono e Walkman continua la sua attesa, tra aneddoti corporei, gesti che ricordano, metafore rivoluzionarie di movimento, rughe e scarpe ... una vita si manifesta.